Obbligo per i medici di inserire farmaci equivalenti o biosimilari nella ricetta alla prima prescrizione
Il cittadino è stanco di pagare per un sistema sanitario che non riesce a fornire servizi per le continue speculazioni. Se i controlli sulle fustelle dei medicinali dovrebbero essere obbligatori, allo stesso modo si dovrebbero obbligare i medici a prescrivere farmaci equivalenti o biosimilari, almeno alla prima prescrizione. All’inizio della cura, infatti, non si può dire che si sceglie un farmaco piuttosto di un altro nell’interesse di un paziente, in quanto non si conoscono eventuali controindicazioni specifiche. Invece si sa bene quanto costa un farmaco di una determinata marca e a chi vanno i soldi.
polites ha scritto il 29 giugno 2012
Questa applicazione la conoscete? http://itunes.apple.com/it/app/wikipharm+/id519116195?mt=8. Ci sono, tra le altre cose, tutte le informazioni su ogni farmaco: principio attivo, farmaco equivalente corrispondente, prezzo, differenza di prezzo con l’equivalente, monografia ufficiale, casa farmaceutica, tipo di ricetta necessario, interazioni con altri farmaci. Non male per prendere consapevolezza sui medicinali che dobbiamo acquistare.
serenaf ha scritto il 30 giugno 2012
Sì polites, ma deve essere il medico a dare la possibilità dell’equivalente in ricetta. Bella Cmq…
pamelamariani ha scritto il 5 luglio 2012
Personalmente ho sempre richiesto l’equivalente ( farmaco generico) al farmacista, anzi spesso è stato proprio lui a propormelo, come di sua competenza.
copernico ha scritto il 14 luglio 2012
Per fortuna ci sono ancora medici che si mettono dalla parte del paziente, Pamela. Purtroppo questo comportamento dovrebbe essere la regola e non l’eccezione