Ridurre l’ammontare del debito pubblico
è possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse
è possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse
3 firme
Sono trascorsi 60 giorni e la petizione è chiusa. Ora le firme raccolte potranno essere inviate dall'autore della petizione a enti o amministrazioni per sensibilizzarli sulla proposta.Come funzionano le petizioni online? Leggi le FAQ
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polites ha scritto il 1 agosto 2012
Ridurre il debito pubblico è possibile. Anche senza uccidere l’economia reale del Paese. Partiamo subito con la dismissione del patrimonio pubblico! E permettetemi di autocitarmi da un ToDo che ho scritto qualche giorno fa e che ho appena convertito in petizione: “Le economie più fiorenti sono quelle dove lo stato non fa l’imprenditore, ma si pone come organo di controllo delle attività imprenditoriali”.
A proposito firmate qui: http://www.unicavox.com/todo/sviluppo/la-ricetta-per-lo-sviluppo-deve-passare-per-la-dismissione-del-patrimonio-e-delle-partecipazioni-pubbliche-dello-stato/
abaco ha scritto il 2 agosto 2012
Proprio nella trasmissione di Giannino stamattina ho sentito di un’idea per detassare le donazioni dei cittadini allo Stato, un po’ come avviene coi partiti. la prima domanda che mi sono posto è stata: perché ai partiti può donare con vantaggi fiscali e allo stato no?
Non so se è una proposta che porterà da qualche parte, ne dubito, ma intanto è giusto dare questa opportunità prima di pensare ad eventuali patrimoniali.
Poi sì… dismissione del patrimonio pubblico (ci leviamo di dosso balzelli e lottizzazioni) e stretta sulle spese della PA ammodernando con sistemi informatici (firma digitale gratis per tutti!)
copernico ha scritto il 3 agosto 2012
Più che una proposta questa dovrebbe essere un dogma… è la vera causa della nostra crisi ma la spending review tanto pubblicizzata non ha nemmeno scalfito quelli che sono i veri costi per lo Stato. E’ ora di tagliare dove vivono i veri interessi (e i veri costi) e non sui servizi al cittadino
fabrizio78 ha scritto il 9 agosto 2012
Ciao a tutti…. la proposta e’ condivisibile ed auspicabile… ma e’ una operazione necessaria ma non sufficente x aggiustare i problemi di questo paese. Certo ridurre il debito al 100% del GDP è un passo avanti ma bisogna anche attaccare le ragioni che hanno portato il debito a quel livello: ossia la totale incapacità dello stato a mettere un freno all’espansione della spesa corrente che ha continuato a crescere negli anni a prescindere dalla dinamica del reddito prodotto. Altrimenti ridurremo il debito dal 120% al 100% per poi tornare tra 5 anni al 120%….