Fermare la vivisezione in Europa: stop alla sperimentazione sugli animali con un’iniziativa a livello europeo
Con questo ToDo voglio richiamare l’attenzione degli utenti di UnicaVox a un segnale di civiltà che possa cancellare gli errori del passato. Da qualche tempo è in corso una campagna europea contro la vivisezione, facciamo sentire la nostra voce:
Dal 1° aprile 2012 grazie all’iniziativa popolare con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea.
STOP VIVISECTION dà la possibilità ai cittadini di esprimere il proprio NO alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.
Dietro STOP VIVISECTION non vi sono lobby, partiti politici o grandi risorse finanziarie ma solo un gruppo di persone impegnate in maniera volontaria e trasparente, che credono nella partecipazione diretta dei cittadini all’attività legislativa europea, ben oltre la mera protesta.
Solo grazie al contributo e all’impegno di ciascun singolo cittadino, associazione e comitato che crede in questa causa sarà possibile raggiungere il milione di firme e ottenere il successo della campagna STOP VIVISECTION.
http://www.stopvivisection.eu/
Alessio Nanni ha scritto il 3 novembre 2012
i soliti contrari , Specisti , Razzisti . Ignoranti .,Egocentrici , Sadici che vivono imprigionati nella realta .
Luigi Calabrese ha scritto il 17 dicembre 2012
Sarebbe invece utile conoscere le ragioni di quei NO (un NO che appare incredibile anche a me…). Spesso sono ragioni di utilitaristiche (es., ricercatori che non potrebbero giustificare diversamente le proprie borse o i propri stipendi – e su quel fronte il lavoro sarà lungo è difficile) ma, molto più spesso, si tratta i semplice disinformazione, quindi correggibile con il giusto effort. Insomma, con tutto il rispetto per lo sfogo di Alessio, penso che, per giocare efficacemente una partita importante come questa, sia necessario conoscere esattamente natura ed entità degli ostacoli, specie se questi giacciono sul fronte più importante per noi: quello del consenso pubblico.