Petizioni Cultura - UnicaVox

Introdurre la detraibilità dei versamenti liberali effettuati dalle imprese al settore della cultura

In Francia, il cittadino comune può detrarre dalle tasse il 66% di quanto donato, percentuale che sale al 90% per le imprese. Questo ha portato il Louvre a raccogliere dagli “amici del Louvre” mediamente 4 milioni di Euro l’anno, più i lasciti, su cui peraltro non viene pagata la tassa di successione. In Italia non [...]

3 firme

Investire sul patrimonio culturale italiano per riemergere dalla crisi

Siamo in periodo di elezioni ma tra le tante proposte dei partiti – tutte più o meno credibili – non ho sentito nessuno mettere ai primi posti gli investimenti sul patrimonio culturale italiano per riemergere dalla crisi. Tutto il mondo ci invidia opere d’arte, musei e capacità creativa, ma invece di investire in un settore [...]

1 firme

Ridurre il canone RAI riducendo i canali RAI. In fondo si può fare servizio pubblico anche senza Rai Gulp, Rai Movie, Rai HD, Rai Sport, Rai Storia, ecc…

Il canone è una tassa piuttosto discutibile, certamente andrebbe gestita diversamente, ad ogni modo serve per finanziare la TV e la RADIO di stato che è un servizio pubblico. Tolto che andrebbe definito cosa è servizio pubblico e cosa no credo che il primo taglio che si potrebbe fare sarebbe quello sulle frequenze e sui [...]

3 firme

Sui fondi pubblici ai giornali non si torni indietro: con internet e i blog il pluralismo dell’informazione non passa dagli aiuti economici

Gli editori sono sul piede di guerra per il taglio dei fondi pubblici ai giornali ma ce n’è davvero bisogno? Grillo dice di no, il PD invece dice di sì, ma la verità è che oggi chi vuole informarsi sa più punti di vista può leggere testate online, blog e tutto quanto c’è in Italia [...]

5 firme

Iva al 4% per gli ebook: equiparare imposta per libri elettronici con quella dei cartacei contro crisi economica e di lettura

Con la crisi economica gli italiani tagliano le spese per i prodotti “non indispensabili”, ma quel che sta avvenendo con i cibi salutari (frutta e verdura) e le attività (palestra, associazioni, ecc), sta accadendo anche con i libri. L’ultimo rapporto degli editori italiani parla chiaro: tra il 2011 e il 2010 c’è stato un calo [...]

0 firme

Più informazione per la cultura: Rai introduca TG o rubrica in orari consoni per pubblicizzare eventi e manifestazioni nelle varie regioni

Le giornate del patrimonio e la notte dei musei (anche se rinviata) hanno fatto registrare un boom di visitatori e questo ci dice che la gente ha fame di cultura, ma a due condizioni: prezzi popolari e informazione sugli eventi. Altri hanno proposto di abbassare il prezzo dei biglietti per musei, ecc e di programmare [...]

1 firme

Giornate del Patrimonio 2012: riavvicinare le persone alla cultura e alla consapevolezza dell’arte italiana con più iniziative simili

Da un lato ci sono musei e luoghi d’arte al centro di dispute su chi deve gestire cosa e sul come ottenere finanziamenti pubblici, dall’altra persone come i volontari del Fai che cercano di recuperare luoghi andati in malora per cattiva gestione e menefrghismo. Il risultato di tutto questo, a mio parere, è un allontanamento [...]

0 firme

Vendita La7: autorità garante vigili su futuro emittente per non distruggere il terzo polo televisivo

Telecom Italia Media ha messo in vendita La7 e questo ormai è chiaro. Sembra che tra gli interessati ci siano Mediaset e Newscorp (Sky), con il futuro che si decide proprio in questi giorni. Il digitale ha dato maggiori opportunità (visibilità) ad altri editori, ma il rischio di vedere concentrato il “potere televisivo” in poche [...]

0 firme

Introdurre esami di stato per l’abilitazione alla professione di politico

Come in tutte le professioni che richiedono una specifica formazione, anche per coloro che intraprendono la carriera politica è necessario un meccanismo che né dimostri la preparazione, non tanto tecnica, quanto piuttosto culturale. A chi ci governa affidiamo il futuro del nostro Paese, di tutti noi e dei nostri figli. Il minimo che possiamo esigere [...]

14 firme

Aboliamo il FUS – Fondo unico per lo spettacolo – e introduciamo la tassa di scopo sul costo del biglietto del cinema

Il Fondo unico per lo spettacolo costa ogni anno centinaia di milioni di euro. Nel 2011, ad esempio, sono stati destinati al FUS quasi 430 milioni di euro, poi suddivisi tra enti lirici, attività cinematografiche, di prosa, musicali, di danza e addirittura circensi. Tutti soldi dei contribuenti, ottenuti anche grazie ad accise sulla benzina, oggi [...]

0 firme